CAVALCATA CARSICA : 1 dicembre 2019

Una “gara non gara” che si porta a termine, dal 1987, con qualsiasi condizione atmosferica,  la prima domenica di dicembre, lungo il sentiero 3 (o Alta Via del Carso) che attraversa tutto il Carso Triestino, lungo il confine con la Slovenia, partendo da Pese per arrivare a Jamiano, in provincia di Gorizia.

Il percorso misura 53 km: in un continuo saliscendi per un dislivello positivo totale di circa millecinquecento metri,  con  mulattiere larghe, sentieri stretti e pieni di rocce con qualche tratto di asfalto. Un percorso che permette di apprezzare la ruvida bellezza del carso di cui si sfiorano le “vette”: Concusso, Orsario, Lanaro, M.te dei Pini, Hermada.  Alla partenza podisti e ciclisti danno il proprio nome e cognome non ci sono coppe, medaglie, pacchi gara e menate varie (liberamente tratto da: La Cavalcata Carsica, Esperienza unica – Sport magazine).

Cinque componenti del  XC TEAM: Daniele Stein, Enzo Federico, Manuel Bresciani, Federico Torelli e Furio Zudini si ritrovano all’ex valico di Pese  presso il parcheggio dell’ex-albergo Touring . Alle 8:00 partono i ciclisti e inizia così una “gara non gara” durissima. Per chi conosce il sentiero del CAI n.3 sa che già a piedi ci sono tratti difficili da superare, per questo in più occasioni sarà necessario portare a spalla la mtb per superare così parti del sentiero che presenta salti in roccia o pietraie dovute ai resti di “castellieri“.

Furio parte a tutta, con la finalità di migliorare le performance precedenti ed infatti arriverà quinto a Jamiano in 3 ore e 27 minuti. Complimenti meritatissimi.

Gli altri quattro decidono di correre assieme, sostenendosi a vicenda. Rimane indietro Federico Torelli  che deciderà pertanto di pedalare assieme a un altro concorrente, conosciuto lungo il tracciato.  Federico è stato comunque contattato telefonicamente dal gruppetto per sapere se tutto procedeva senza problemi.

Sempre attenti alle indicazioni del CAI, per non sbagliare il percorso, Daniele, Enzo e Manuel, con lo spirito giusto di amicizia e sana competizione, scambiano anche qualche battuta con i podisti che inevitabilmente vengono superati nei tratti piani ma che, a loro volta, risuperano nuovamente le bici nelle salite più impegnative.

Verso la fine, con la stanchezza che oramai si fa sentire, si ribellano anche le mtb e i freni di Daniele e Manuel incominciano a dare seri problemi. Dopo cinque faticosissime ore vedono finalmente, sullo sfondo,  il paese di Jamiano.  Manca ancora  una lunga discesa e poi poche centinaia di metri di risalita e finalmente passano davanti ai cronometristi della Società Trieste Atletica che fermano il tempo (all’incirca 5 ore e 30 minuti), annotano il nome e poi redigeranno la classifica “ufficiale”, che al momento deve essere ancora pubblicata.     

 All’arrivo a Jamiano niente striscioni, niente docce, niente premiazioni, niente mezzi per rientrare alla partenza. La Cavalcata Carsica si chiude così, senza clamori, in piacevole clima di amicizia e con dentro la sensazione di aver ancora una volta concluso un viaggio.

     

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