MARATHON DEL ALTOPIANO: 27 settembre 2020 – Gallio

Domenica 27 settembre si è svolta la seconda edizione della Marathon del Altopiano. Mentre lo scorso anno il clima  era decisamente estivo, quest’anno, l’ondata di freddo che ha investito il Nord Italia, è arrivata anche sull’Altopiano dei 7 Comuni. Al mattino in Piazza Italia a Gallio il termometro segnava 5 gradi ed era piovuto durante la notte. Alle 8:30 è partita la Marathon di 67 Km, 2.100 D+ e un quarto d’ora dopo sono partiti gli atleti della Classic su un percorso di 44 km. con 1.400 D+. Tra questi, dopo aver rispettato tutti i protocolli Covid imposti dall’organizzazione (autocertificazione + misurazione della temperatura corporea sia al ritiro del pacco gara che prima della partenza) e aver pertanto ricevuto il “braccialetto verde” che permetteva l’entrata in griglia con mascherina o bandana sulla bocca,  anche l’XC TEAM con Maurizio Costanzo, che grazie agli incoraggiamenti ricevuti da tutta la squadra era pronto ad affrontare il percorso.

Il percorso Classic presentava due salite importanti: la prima, parzialmente in asfalto, che portava sulla cima del Monte Longara  (quota 1.670 m slm ), dal quale, superata la malga Ongara,  si scendeva verso Campo Mulo (quota 1.531 m slm). Si risaliva quindi a quota 1.601 m slm per poi scendere velocemente lungo una strada forestale verso la zona Malga Ronchetto (1.317 m slm). Da qui una strada asfaltata portava verso l’attacco della seconda salita importante che culminava sulla cima del Monte Flor (quota 1.812 m slm) dove oltre alla nebbia c’era una temperatura di 1°C. Un lungo single track, anche con impietose discese nel bosco rese fangose dalla pioggia, riportava, dopo l’ennesima salita, nuovamente a Campomulo quindi su nuovamente sul Monte Longara per poi scendere verso il traguardo a Gallio in un single track nel bosco tra fango, gradoni di roccia e radici.

La situazione sanitaria attuale non ha permesso la realizzazione del pasta party e quindi a tutti, passato il traguardo, veniva consegnato un cestino di “sopravvivenza”. Ottima comunque l’organizzazione con personale distribuito lungo tutto il percorso coadiuvato  dal personale della protezione civile, dell’associazione nazionale carabinieri e alpini. La classifica finale vede il nostro Costanzo con un favoloso tempo di……… vabbè lasciamo perdere….delle classifiche parleremo in un’altra occasione.

    

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