MARATONA DELLE DOLOMITI 2017 – XC TEAM TRIESTE …. una grande emozione ……

Il grande riassunto del nostro “lollo” Bresich della Maratona delle Dolomiti …..

La nostra maratona delle dolomiti è inziata con una bella sveglia alle ore 4.00, colazione alle 4.45 grazie alla disponibilità della simpaticissima signora che ci ha ospitato nella sua gasthaus. Saliti in sella alle 5.45 ci siamo rapidamente svegliati grazie ai 5 gradi tonificanti di Corvara, pedalando in direzione della Villa per raggiungere la nostra griglia di partenza  si inizia a capire quanto mastodontico sia l’evento. Se buttavi uno sguardo ai pettorali che ti circondavano vedevi bandiere dell’Inghilterra, Danimarca, Norvegia, praticamente il mondo. Start alle 6.30, partenza effettiva per noi quasi mezz’ora dopo ed inzia il viaggio… Primo passaggio sul Campolongo superato  guadagnando qualche posizione in mezzo ad un immenso fiume di bici, si sale sul Pordoi ed inizia il vero spettacolo, malgrado le nubi minacciose e qualche goccia di pioggia, non si può non rimanere stupiti dall’immenso numero di ciclisti che riempiono a perdita d’occhio tutta la strada che hai sopra e sotto di te, e poi ci sono loro… Sua maestà: “le Dolomiti”, ammirabili da varie prospettive visto che percorso dopo il Pordoi ci offre il Passo Sella, il Passo Gardena, un secondo passaggio sul Campolongo per arrivare sino al temuto Giau. E qui, per quanto avessi cercato di “tenermi” per affrontarlo nel migliore dei modi, mi sono impietosamente piegato. Crisi di fame mitigata con il ristoro in cima, il tempo di riprendere le capacità di intendere e volere e si riparte in picchiata per l’ultima fatica del Falzarego  che, dopo il Giau, sembra decisamente più abbordabile. Prima di raggiungere l’arrivo a Corvara, ci aspetta ancora il Mur da Giat, uno strappo diabolico di  400 mt con pendenze fino al 18% in un mare di folla.
I tempi si possono trovare sul sito, il nostro capitano ci ha abituato a prestazioni strepitose e non ci ha deluso. Lollo e Fufo a seguire sul lungo per chiudere con il grande Andrea. Fabio Sgambati si è fatto onore nel medio ma i complimenti devono andare a Maddalena ed alla nostra coraggiosissima “Manu” che hanno chiuso la corta.
Forse vale la pena però mettere da parte una volta tanto il cronometro per fare semplicemente i complimenti a tutti coloro che hanno portato a termine la loro impresa, che fosse lunga, media o corta.
Che dire, organizzazione impeccabile (pacchi gara, villaggio, assistenza, ristori, ci hanno fatto trovare una torta “a tema” alla cena prima della gara tanto per capirci), una comunità intera mobilitata per un grandissimo evento, panorami mozzafiato, salite entrate nella storia del ciclismo e discese divertentissime, se non la provi non puoi capire.

I tempi di tutti i Triestini in gara:

https://services.datasport.com/2017/velo/maradolo/districti_ts.htm

 

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